Panettoncini

Siamo tutti pronti per affrontare questo Natale?! Beh a casa mia praticamente si, mancano poche cose e poi c’è tutto!! Amo preparare tutti dolci per le feste natalizie, mi mette una calma interiore e una felicità che non potete capire. Preparare i sacchettini da regalare alle amiche, alle nonne, cugini e poi ovviamente i dolci per la cena della Vigilia e il pranzo di Natale.

Ho iniziato quando ero adolescente a regalare biscottini misti o piccoli dolcetti a tutti i miei amici e colleghi. Credo che preparare con le proprie mani i doni sia davvero un pensiero molto bello e gradito. Infatti, ormai, tutti mi domandano che tipo di biscotti o panettone preparerò quest’anno. Eh si li ho abituati bene, lo so. Ma che ci posso fare, quando mi inviano i messaggi ringraziandomi, dicendomi che era tutto buonissimo, cha hanno fatto colazione a Natale con i miei dolci, per me è bellissimo. Si si riempie il cuore davvero.

Questi panettoncini che avete visto nelle storie di Instagram qualche giorno fa, sono la prima prova, ben riuscita, di un panettoncino senza burro e zucchero. Eh si davvero. Questo non significa che sono senza calorie, capito?! Ma al posto dello zucchero ho scelto la stevia, uno zucchero naturale, senza calorie, che deriva da una pianta. Al posto del burro, c’è pochissimo olio di cocco, praticamente 10 gr per ciascun panettoncino. Quindi direi che gli ingredienti sono davvero ottimi.

Poichè immagino vi possano interessare vi lascio anche i macros per un panettoncino:

  • Calorie 351
  • Carbo 42
  • Grassi 15
  • Proteine 10

Preparare i panettoni non è difficile, serve solo tanto tempo per la lievitazione e quindi tanta pazienza. Ciò non significa che dovete stare a casa due giorni, ma semplicemente calcolare il momento giusto per iniziare, in modo da sfruttare le ore notturne per la lievitazione. Personalmente inizio la sera, verso le 18/20 preparando la biga (o lievitino). La mattina prima di colazione mi dedico al primo impasto, che lascio lievitare per 6/8 ore, intanto vado ad allenarmi, a fare la spesa, a correre, a fare shopping. L’ultimo step è la pezzatura, la suddivisione in parti, e pirlatura (ovvero arrotondare l’impasto facendolo girare tra le mani sul piano di lavoro dandogli una forma sferica regolare,  in questo modo ci sarà una crescita regolare all’impasto durante la lievitazione). L’ultima lievitazione nello stampo di carta durerà 4 ore circa, poi basterà infornarlo e cuocerlo.

Mentre cuoce il panettone, munirsi di spiedini di legno o acciaio, nel vaso anche i ferri da maglia vanno bene. Perchè? Beh quando il panettone sarà cotto, andrà infilzato alla base e capovolto, fatto poi asciugare e raffreddare così per tutta la notte. A cosa serve? A mantenere la tipica forma a fungo.

Spero di avervi fatto venire abbastanza voglia di provare questa ricetta. Quindi correte a leggerla qui sotto e poi taggatemi quando la replicate.

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Ricetta

Ingredienti:
per la Biga:
30 gr d’acqua tiepida
6 gr di lievito di birra fresco (1 cubetto in totale, diviso tra le due lievitazioni)
un pizzico di sale
50 gr di farina Manitoba
per l’impasto:
60 gr di latte tiepido
240 gr di farina Manitoba
10 gr di miele
40 gr di stevia
19 gr di lievito di birra fresco (1 cubetto in totale, diviso tra le due lievitazioni)
vaniglia
60 gr di olio di cocco
3 tuorli
un pizzico di sale
70 gr di mirtilli
60 gr di gocce di cioccolato
6 stampini da panettone da 100 gr
Indicazioni:
Difficoltà:
Difficile
Tempo di preparazione:
60 min + lievitazioni
Tempo di cottura:
15/20 min
Porzioni:
6 panettoncini
da 100 gr

Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, avendo cura di mescolare bene, in modo che non restino pezzetti interi. Quindi versarlo nella ciotola della planetaria, aggiungendo la farina Manitoba e il pizzico di sale. Azionare a velocità bassa e impastare fino a quando l’impasto sarà diventato una palla omogenea.
Vi ricordo di utilizzare la frusta a foglia per questo primo impasto, successivamente sarà meglio il gancio. Questo se utilizzate una planetaria, cosa che consiglio vivamente, poichè vi semplifica davvero il lavoro. Comunque nulla vi vieta di utilizzare un robot da cucina.
Tornando al panettone. Una volta che la biga sarà pronta, coprite la ciotola della planetaria con della pellicola e metterla nel forno spento con la luce accesa a lievitare per tutta la notte.
La mattina seguente, riprendere la biga, che avrà triplicato di volume. Posizionare la ciotola sulla planetaria e aggiungere il lievito, sciolto in precedenza nel latte tiepido, il miele, la stevia, il sale, la vaniglia, l’olio, i tuorli e poco alla volta la farina. Lasciare impastare per 10 minuti circa, in modo che tutti gli ingredienti siano ben amalgamati. Ora aggiungere i mirtilli, le gocce di cioccolato e inglobarle nell’impasto. Tenere una velocità bassa in modo che i mirtilli non si rompano.
Ora spegnere la planetaria, coprire con la pellicola e riporre nel forno spento con la luce accesa, fino a quando non avrà triplicato di volume. Quante ore ci vorranno? Non lo so con precisione poichè ogni lievitazione è a sé! Circa 6/8 ore. Andate in palestra intanto che l’impasto cresce.
Riprendere l’impasto e suddividerlo in 6 parti da 100 gr ciascuno. Arrotondare l’impasto facendolo girare tra le mani sul piano di lavoro dandogli una forma sferica regolare e adagiarlo nello stampo di carta. Disporre i sei stampini nel fono, coprendoli con la pellicola e frali lievitare fino a mezzo cm dal bordo.
Accendere il forno a 170° e infornarli. Quanto? I miei si sono cotti in 20 min, ma dato che ogni forno è a sé, controllateli dopo 15 min.
Bene una volta cotti, arriva il momento catartico. Scherzo!
Prendete due pentole grandi e alte, tipo quelle per cuocere la pasta e degli spiedini in legno o acciaio (nel caso chiedete in prestito i ferri da maglia a mamma o nonna, lavateli!!). Con molta attenzione a non scottarvi, infilzate i panettoncini alla base con gli stuzzicadenti, capovolgeteli e appoggiateli sui bordi della pentola. Lasciate asciugarli e raffreddare così per 5/6 ore almeno. Una volta pronti, li potete conservare nei sacchetti per dolci, congelarli, regalarli o mangiarli.
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